Capita molto spesso di trovarsi a fare la spesa in un supermercato e vedere una o più guardie aggirarsi tra gli scaffali o piantonate alla cassa. L’attività di sicurezza all’interno dei centri commerciali è un servizio sempre più diffuso per contrastare i piccoli-grandi episodi di taccheggio e ridurre le differenze inventariali, che da anni fanno salire le perdite di esercizio per la catena GDO e i costi per i consumatori.

La mansione di vigilanza nei centri commerciali e supermercati è un compito complesso e border line. Come può un addetto vigilare sulla condotta dei clienti nel limite della legalità? E in caso di furto o rapina, quali sono le contromisure che può mettere in atto senza sostituirsi a un agente di polizia?

In altre parole, la guardia deve destreggiarsi tra una delicata serie di regole fissate dalla Legge, che specificano i poteri, i doveri e i limiti. Vediamo quali sono e come vengono messe in pratica, soprattutto all’interno della grande distribuzione organizzata.

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Servizio antitaccheggio: chi può farlo

Il ruolo di guardia nei centri commerciali può essere ricoperto sia da guardie particolari giurate (GPG) sia da professionisti alle dipendenze di un’agenzia di sicurezza sussidiaria. Entrambe le figure, la prima armata e la seconda non armata, possono svolgere il cosiddetto servizio antitaccheggio, un’attività preventiva per scoraggiare la sottrazione o il danneggiamento di beni esposti tra le corsie del supermercato.

A stabilirlo è il vademecum operativo del D.M. 269/10 pubblicato dal Ministero dell’Interno, il quale cita espressamente:

L’antitaccheggio deve ritenersi patrimonio esclusivo della vigilanza privata ovvero dei servizi di portierato quando non ricorrono le condizioni dell’art. 256 bis.

Addetto sicurezza supermercati: le mansioni

Il compito di un responsabile della sicurezza all’interno di un piccolo-grande supermercato è sostanzialmente quello di osservare le persone intente a comprare e la loro condotta. Si tratta di un’attività più che altro passiva, che non ha niente a che vedere con la difesa del patrimonio.

Di base, quindi, la presenza di una guardia nei centri commerciali è pertanto finalizzata ad evitare possibili taccheggi (art. 624 del c.p.), ma non la difesa attiva. Nel caso in cui un sorvegliante colga un soggetto in flagrante furto, egli ha:

  • Il dovere di segnalarlo ai dipendenti della catena GDO, che prenderanno le dovute contromisure avvisando eventualmente le forze di polizia;
  • Il potere di assistere il responsabile del negozio durante la fase di contestazione al taccheggiatore.

Discorso a parte merita la rapina, ossia un tentativo di furto con violenza. In questo caso una guardia può fermare il taccheggiatore e agire come privato cittadino senza attendere l’arrivo della polizia, nelle misure e nei metodi stabiliti dalla legge.

Sorveglianza centri commerciali: i limiti

Guardie giurate e vigilanti non armati non possono intervenire in modo diretto per proteggere i beni mobili e immobili del supermercato o del centro commerciale. Il loro compito infatti è fungere da deterrente contro i furti attraverso un’attività di vigilanza passiva.

Inoltre gli addetti alla sorveglianza non possono trattenere per nessuna ragione un ladruncolo colto sul fatto, a meno che non sia responsabile di reati più gravi come la rapina. Il “fermo” di una guardia antitaccheggio non ha valore procedurale, infatti:

Nessuno può essere sottoposto a misure coercitive della propria libertà personale senza un provvedimento giudiziale.

[art. 13 Cost.]

Una guardia giurata può perquisire? Il controllo borse dei supermercati dovrebbe limitarsi alle buste della spesa consegnate dal negozio. Controllare zaini o borse personali non è tecnicamente un’azione legittima che spetta a qualsiasi addetto alla vigilanza. Nel caso in cui il cliente si opponga (ma se innocente perché dovrebbe?), il sorvegliante non può agire contro la sua volontà.

Se fermato da un vigilante, il ladro del supermercato non ha né l’obbligo di restare né di consegnare i propri effetti personali per una perquisizione. Per non incappare in un abuso di potere antitaccheggio, la guardia dovrà tempestivamente avvisare le forze di polizia e temporeggiare senza l’uso della forza fino al loro arrivo.

Guardie di sicurezza centri commerciali: conclusioni

In definitiva, l’attività di monitoraggio all’interno della GDO può essere svolta da un’agenzia di sicurezza non armata, purché le guardie si limitino a segnalare il furto alla direzione del centro commerciale senza intervenire in maniera attiva sul taccheggiatore.

Gli istituti di vigilanza professionali si impegnano a formare a dovere il proprio personale per fornire un servizio serio e corretto al loro cliente, scoraggiando furti nei supermercati ed evitando di incappare in illeciti.

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