Uno dei rischi più pericolosi in un ambiente di lavoro o in un luogo pubblico affollato è la propagazione di un incendio. Bastano una manciata di minuti per trasformare un focolare in un inferno di fiamme: per questo sapere come comportarsi durante i primi istanti è fondamentale per contenere gli effetti dell’incidente.

La Legge obbliga già le attività di pubblico spettacolo a richiedere un servizio di vigilanza antincendio da parte dei Vigili del Fuoco nei casi previsti dall’art. 4 comma 3 del D.M. 261/1996. Tuttavia molte aziende e privati esclusi dal decreto possono sentire il bisogno di prevenire incendi con una soluzione privata e su misura, conosciuta come sorveglianza antincendio.

Rispetto al corpo dei VVFF, i guardia fuochi privati sono dei professionisti formati e in possesso di tutte le autorizzazioni per offrire un servizio di prevenzione, controllo e primo intervento in caso di incendio. Il personale fa capo a istituti di sorveglianza specializzati, che mette a disposizione di attività e privati guardie formate e preparate in caso di pericolo.

Quali sono le mansioni che ricopre la vigilanza antincendio privata? E sotto quale normativa agiscono? Facciamo un po’ di luce sulla questione.

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Cos’è la vigilanza antincendio

La vigilanza antincendio è un incarico svolto da guardie private che ha l’obiettivo di prevenire e bloccare sul nascere ogni principio di incendio in una determinata area o occasione. Il servizio può avere natura temporanea, per esempio nel corso di eventi e manifestazioni, oppure permanente, come presidio fisso in aziende o attività lavorative che richiedono una sorveglianza antincendio costante.

Il valore fondamentale della vigilanza privata antincendio è quello di essere subito presenti sul posto al momento dello scoppio. Avere una guardia in grado di eseguire i primi e più urgenti interventi in caso di incendio offre un vantaggio incalcolabile rispetto all’attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Le agenzie di sicurezza che erogano il servizio possono assumere guardie volontarie dei Vigili del Fuoco o formare i propri vigilanti con corsi di prevenzione incendi e primo intervento.

Mansioni e compiti della sorveglianza antincendio

I guardiafuochi privati non sono veri e propri Vigili del Fuoco. Per questo la normativa circoscrive il raggio d’azione della sorveglianza antincendio ad alcune mansioni:

  • Sorvegliare i presidi antincendio (estintori, materiale pompieristico e di pronto soccorso, porte tagliafuoco, cartellonistica e vernici);
  • Occuparsi del primo intervento immediato per spegnere i focolai di incendio;
  • Avvisare tempestivamente Vigili del Fuoco e 118.
  • In caso di emergenza soccorrere eventuali soggetti bisognosi con manovre di primo soccorso.

Più in generale, il compito della sorveglianza antincendio consiste nel presidiare un’area interna o esterna, in un determinato orario o 24 ore su 24, mettendo in campo misure tecniche di sicurezza e preventive di situazioni rischiose, diffondendo le norme di comportamento da rispettare al resto del personale, controllare la praticabilità delle uscite di sicurezza e le vie di accesso per i VVFF.

Come addetti alla sicurezza, inoltre, i vigilanti effettuano anche accurati controlli per il contrasto di incendi dolosi da parte di piromani o malintenzionati.

Cosa dice la normativa

Gli addetti alla sicurezza privata per la sorveglianza antincendi si occupano di prevenire e intervenire in caso di rischio. Per questo motivo, una guardia deve possedere dei requisiti precisi e una formazione all’altezza del delicato ruolo che ricopre.

Le normative di riferimento per regolano compiti, titoli necessari e modalità di erogazione del servizio sono:

  • Decreto Ministeriale 10 marzo 98 – gestione della sicurezza antincendio;
  • Circolare del Ministero Interno dell’08 luglio 98 n. 16 MI.SA.;
  • D.lgs. 81/08 – Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.

Con queste pubblicazioni la Legge disciplina in particolare i requisiti che deve avere una guardia antincendio privata, cioè un attestato di idoneità tecnica per la prevenzione degli incendi e delle situazioni di emergenza ad alto rischio.

Se l’istituto di vigilanza assume volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco vale come attestato la Tessera di riconoscimento come volontario VVFF, rilasciata dal Ministero dell’Interno.

Un altro requisito che gli addetti alla prevenzione d’incendi devono possedere è un attestato di primo soccorso, con documentazione sanitaria che certifichi il superamento dei controlli di idoneità annuali.

A chi è rivolta la prevenzione incendi

La sorveglianza antincendio privata viene erogata a imprese o enti (privati o pubblici) particolarmente sensibili tra cui:

  • grandi complessi uffici ed industriali;
  • centri commerciali o grandi magazzini;
  • palazzi storici;
  • musei;
  • centri congressi;
  • aree espositive e fieristiche;
  • autodromi;
  • elisuperfici e aviosuperfici;
  • ospedali;
  • alberghi e catene di hotel;
  • porti turistici e commerciali;
  • magazzini di stoccaggio speciale;
  • parcheggi sotterranei.

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